Nuovo Consiglio Ordine Assistenti Sociali delle Marche:da redattore sociale

Nuovo Consiglio Ordine Assistenti Sociali delle Marche:da redattore sociale

 Da Redattore  Sociale 20/7/17

Assistenti sociali, comunicazione e formazione: le priorità della presidente Lorenzetti

Marzia Lorenzetti è il nuovo presidente dell’Ordine degli Assistenti sociali delle Marche. Impegni e mission di mandato, per una professione “che spesso non è molto ascoltata”: abbiamo bisogno di farci conoscere di più. Fondamentale il ruolo dei gruppi di lavoro sul territorio

20 luglio 2017 – 12:09

ANCONA – Cinquanta anni, di Castelleone di Suasa (entroterra senigalliese), assistente sociale al Servizio Umee, unità multidisciplinare dell’età evolutiva dell’Area Vasta 1 di Fano, Marzia Lorenzetti è il nuovo presidente dell’Ordine degli Assistenti sociali delle Marche. Nella precedente consiliatura ha ricoperto l’incarico di referente della Commissione Comunicazione e componente della Commissione Formazione continua e accreditamento ed è, probabilmente, anche da questa esperienza che prende slancio la mission del suo mandato: aprire nuovi canali di comunicazione per una professione “che spesso non è molto ascoltata e che pur essendo ordinata con una formazione universitaria, un proprio codice deontologico e una formazione continua obbligatoria, non viene riconosciuta nella sua specificità. Ma questo dipende anche da noi perché dobbiamo essere più propositivi”.

Tra i progetti portati a termine: il protocollo d’intesa con il Garante dei diritti e con l’Ordine dei giornalisti delle Marche, sulla scia di quello nazionale, e una collaborazione che indichi il percorso comune attraverso il quale convogliare gli sforzi nei confronti delle categorie più fragili.

“E’ un ruolo difficile, quello di Presidente di un Ordine regionale – spiega Lorenzetti -, impegnativo e di responsabilità che io intendo condiviso con i consiglieri, professionisti motivati e preparati, e ancora di più, con una comunità professionale preziosa che va sollecitata a una partecipazione attiva. I dati delle elezioni nella nostra regione (23% nel 2009, 15% del 2013, 16 % del 2017), molto simili a quelle di quasi tutti gli ordini regionali andati al rinnovo, ci dicono che il percorso va sicuramente ampliato; il lavoro dei Consiglieri che ci hanno preceduti ha previsto spazi che vanno codificati ed innovati”.

“Ritengo fondamentale il ruolo dei gruppi di lavoro sul territorio, su base territoriale e per tematiche (supervisione dei tirocini, servizio sociale in sanità, sicurezza, immagine, libera professione) dei quali abbiamo intuito la potenzialità, ma che non sono stati ancora implementati. – spiega Lorenzetti pensando alle priorità sulle quali intervenire nell’immediato – Dovremo affrontare da subito le criticità che vediamo tutti i giorni da una prospettiva concreta, da quello che non è solo un osservatorio ma la realtà di un lavoro a contatto con le persone, le famiglie, le fragilità e le risorse.

Formazione e comunicazione in primo anche per far fronte alle criticità. “Dovremo contribuire a far crescere ulteriormente il ruolo e la funzione dell’assistente sociale nei vari livelli, attraverso la ricerca e la promozione di una formazione continua di qualità, una costante azione di stimolo e di confronto con le istituzioni, ricercando la collaborazione delle altre professioni e associazioni. La mia riflessione si sofferma anche sui professionisti assistenti sociali che anche nella nostra regione sono stati minacciati o aggrediti, su coloro che lavorano in condizioni difficili e che sperimentano la precarietà nel loro stesso ruolo lavorativo. I temi e gli ambiti di lavoro sono tanti e gli iscritti all’Ordine delle Marche potranno arricchire il nostro gruppo con proposte di spessore”.

“Non sono sicuramente la persona perfetta per questo ruolo, – conclude – ma mi riconosco la capacità di sollecitare e coordinare il lavoro di un gruppo che è composto da assistenti sociali con ruoli e competenze diverse (Enti Locali, Sanità, Terzo Settore, Università, Prefettura, Tribunale per i Minorenni) e che può attivarsi come fucina di idee e operatività. Credo fortemente nel contributo che questo gruppo di 11 consigliere e consiglieri, tutti indistintamente con pari valore, possono portare alla professione a partire da questo livello regionale”.

La prima uscita ufficiale ad Ascoli Piceno, venerdì 21 luglio, “per portare i saluti di questo Ordine regionale durante il momento finale di un percorso di sensibilizzazione-formazione rivolto alla popolazione adulta, insegnanti, operatori, studenti, caregiver, rappresentati delle istituzioni, professionisti del soccorso, dei territori colpiti dal sisma. Sarà anche l’occasione per raccontare le proposte innovative del Cnoas rispetto alla presenza del servizio sociale professionale nelle emergenze, Asproc (Associazione assistenti sociali per la protezione civile).

Circa mille e 200 iscritti, l’Ordine degli Assistenti sociali delle Marche per i prossimi 4 anni sarà diretto da questo consiglio: Marzia Lorenzetti (Presidente), Marika Di Prodi, (vice Presidente) e Silvia Lillini (Segretario), entrambe in servizio al comune di Macerata, Andrea Bocchini (Tesoriere) lavora presso il servizio dipendenze patologiche Asur ed è docente a contratto all’Università di Macerata, Marina Barbetti, Letizia Bertini, Sara Concetti, Raffaella Fusaro, Lucia Mandorlini (Consiglieri) al lavoro presso Asur, cooperative e terzo settore, Giacomo Furlani, (Consigliere), impegnato presso il servizio sociale professionale dell’ospedale Salesi e giudice onorario del tribunale per i minorenni, Giuseppa Ferraro (Consigliere) lavora in Prefettura ed è consigliere provinciale di parità e Mauro Antici (Revisore).(Teresa Valiani)

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