CONSIGLIO TERRITORIALE DI DISCIPLINA MARCHE

Consiglio Territoriale di Disciplina

 news del 11/04/2018

Insediato in data 11 Aprile il nuovo Consiglio Territoriale di Disciplina composto da 11 consiglieri e consigliere nominati dal Tribunale Ordinario di Ancona, ai sensi del Dpr 137/2012.
Eletto Presidente il dott.Orazio Coppe, già presidente del Croas Marche.

 


2018

http://www.cnoas.it/Consigli_di_Disciplina/Territoriali.html

regolamento per il funzionamento del disciplinare locale

regolamento per il funzionamento del disciplinare locale commentato

linee guida

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News del 3/1/2018

Avviso in merito all’entrata in vigore del nuovo Regolamento per il procedimento disciplinare locale – 1 gennaio 2018

  Con delibera n. 173 del 18 novembre 2017, dopo gli incontri della Commissione Etica, deontologia e ricorsi con i rappresentanti dei Consigli Territoriali di Disciplina ed i delegati dei Consigli regionali dell’Ordine. il Consiglio nazionale ha approvato alcune modifiche al Regolamento per il procedimento disciplinare locale , migliorando alcuni aspetti rispetto al regolamento attualmente vigente, nell’ interesse della professione e dei cittadini fruitori di interventi di Servizio Sociale professionale;

Regolamento Funzione disciplinare del 175-2013 -108-2017

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Il D.P.R. 137/2012 ha disposto una riforma sostanziale della funzione disciplinare in capo agli Ordini professionali, in quanto ha sancito la divisione tra funzione amministrativa, che rimane ai Consigli Regionali dell’Ordine, e quella disciplinare che va affidata ai Consigli Territoriali di Disciplina.
Il Consiglio Nazionale dell’Ordine, in attuazione dell’art. 8, commi 7 e 8 del DPR 7 agosto 2012, n. 137, nonché dell’art. 3, comma 5, dl. 138/2011, lett. F, ha provveduto, in data  22/06/2013 ad approvare definitivamente il Regolamento istitutivo dei Consigli Regionali di Disciplina, con il parere positivo del Ministero della Giustizia. Il Regolamento è entrato  in vigore il 01/11/2013.

Presso ogni Consiglio Regionale dell’Ordine è costituito un Consiglio Territoriale  di Disciplina.

Il Consiglio Regionale (organo elettivo ) ed il Consiglio Territoriale di Disciplina (organo nominato dal Presidente Del tribunale Ordinario di Ancona) sono due organi diversi e distinti :tutto ciò che afferisce ai provvedimenti disciplinari , viene gestito esclusivamente dal Consiglio Territoriale di Disciplina, cosi come da regolamento del procedimento disciplinare  locale. 

La sede del Consiglio regionale di Disciplina per il nostro ordine Regionale  è presso l’Ordine Assistenti Sociali della Regione Marche

I Consigli di disciplina sono organismi terzi,  hanno la funzione di separare il Consiglio di Disciplina dall ’operatività dei Consigli, a tutela della professione ma soprattutto di coloro che si rivolgono ai servizi sociali. L’azione disciplinare è esercitata dal Consiglio di disciplina costituito presso il Consiglio regionale dell’Ordine nel cui albo il professionista è iscritto.

Con nota del 12/05/2014 il Presidente del Tribunale di Ancona ha nominato gli 11 componenti del Consiglio Territoriale di Disciplina (C.T.D.) dell’Ordine AA. SS. della Regione Marche, scegliendoli da 22 nominativi, selezionati con bando pubblico dal Consiglio dell’Ordine.

In data 21 luglio 2014 si è insediato il primo Consiglio Territoriale di Disciplina (C.T.D.), la cui composizione è stata modificata in data 26/06/2015, per effetto dell’applicazione della sentenza TAR Lazio n° 5631/2014.

Attualmente risulta così composto:

Coppe Orazio – Sez. A   (Presidente)
Antognoli Adriana – Sez. A (Vice Presidente) – Nominata in data 16/02/2015 in sostituzione di Letizia Bertini
Mandorlini Lucia – Sez. A   (Segretario)-deliberata la sostituzione in quanto eletta come Consigliere regionale CROAS Marche 
Giacconi Barbara – Sez. A (Componente)
Frezzotti Monica – Sez. A (Componente)
Ciaschini Ugo – Sez. A (Componente)
Antognozzi Donatella – Sez. B   (Componente)
Mantione Sara Teresa – Sez. A   (Componente)
Marcolini Marika – Sez. B   (Componente)
Giovagnoli Laura – Sez. B   (Componente)
Egidi Paola – Sez. A   (Vice Presidente)

In data 26/06/2016 sono stati ri-nominati i Collegi di Disciplina che, in base alla norma vigente, hanno compiti di apertura, istruzione e decisione dei procedimenti disciplinari.
I Collegi di Disciplina sono due, distinti per i procedimenti a carico degli iscritti della sezione A o della sezione B, e sono formati da componenti AA.SS. iscritti alla medesima sessione alla quale appartengono i colleghi da giudicare, come previsto dal D.P.R. n° 196/2005.

I Collegi Territoriali di Disciplina sono così composti:

Collegio per la Sezione A(I):

Frezzotti Monica – Sez. A   (Presidente)
Giacconi Barbara – Sez. A (Segretario)
Mantione Sara Teresa – Sez. A (Componente)

Collegio per la Sezione A(II):

Egidi Paola – Sez. A   (Presidente)
Mandorlini Lucia – Sez. A (Segretario)
Ciaschini Ugo- Sez. A (Componente)

Collegio per la Sezione B:

Marcolini Marika- Sez. B   (Presidente)
Antognozzi Donatella – Sez. B   (Segretario)
Giovagnoli Laura – Sez. B   (Componente)

I Consiglieri non nominati nei Collegi di Disciplina fungeranno da supplenti dei colleghi temporaneamente assenti. 

Per la costituzione e il funzionamento dei Consigli Regionali di Disciplina si rimanda  rispettivamente ai seguenti Regolamenti:

Regolamento recante i criteri per la designazione dei componenti i Consigli regionali di disciplina (in vigore dal 01/11/2013)

Regolamento per il funzionamento del Procedimento Disciplinare Locale (in vigore dal 01/01/2014, aggiornato al 30/06/2015 con  modifica CNOAS,   all’art. 25 )

 

 

Dal sito CNOAS:

Il Consiglio nazionale dell’Ordine ha predisposto una versione commentata del Regolamento per l’esercizio della funzione disciplinare locale (Delibera n. 175 del 15 novembre 2013).

Come si legge nella prefazione del documento, “la creazione dei Consigli di Disciplina e la loro separazione dai Consigli Nazionale e Regionali dell’Ordine, previste dal DPR 137/12, esplicita la volontà del legislatore di dare tutela agli interessi dei cittadini nei confronti di professionisti che, per intuibili motivi, sono in una posizione di forza rispetto al cliente/utente/persona che a loro si rivolge”.

Si evince così, pur con tutti i limiti spesso ricordati, la volontà del DPR 137/12 di rendere le professioni in Italia più vicine ai bisogni del cittadino e trasparenti verso chi ad esse si rivolge.

“La tutela della professione che gli ordini devono esercitare deve avere come obiettivo chi si rivolge alla professione. Di contro, la professione deve essere tutelata da coloro che non la esercitano in forma adeguata, formata e corretta. Questa prospettiva finisce per coincidere con il nuovo assetto che le recenti riforme conferiscono alla funzione disciplinare, sempre più orientata alla tutela dell’interesse pubblico (riferibile cioè a tutti i cittadini) al corretto esercizio della professione, piuttosto che alla tutela dell’interesse collettivo del gruppo sociale professionale (riferibile agli iscritti negli albi)”.

 

 

 

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