Dalla Regione Marche collaborazione e confronto per il Servizio sociale

Dalla Regione Marche collaborazione e confronto per il Servizio sociale

Le scelte relative ai modelli organizzativi per adeguare la presenza del servizio sociale professionale, all’interno del sistema del Welfare marchigiano, sono state al centro di un incontro tenutosi nella sede della regione Marche tra il governatore Luca Ceriscioli e la presidente dell’Ordine Assistenti Sociali delle Marche, Marzia Lorenzetti.

 

“Voglio ringraziare il presidente Ceriscioli per la disponibilità ad incontrarci, seppur in questi momenti critici e difficili” commenta Lorenzetti, accompagnata per l’occasione da Pina Ferraro per la Commissione etica e deontologia e Giacomo Furlani per la Commissione Politiche sociali.

Abbiamo collaborato in questi anni in modo concreto ed abbiamo portato vari contributi sia sul Piano sociale che su quello Socio-sanitario, grazie ad una proficuo rapporto dialettico con i rappresentanti della regione Marche.

Proprio nelle Marche, ha ricordato la Presidente, si è concretizzato il progetto innovativo dell’integrazione del servizio sociale professionale nell’assistenza primaria, progetto pilota in Italia e sul quale è stata chiesta una fattiva collaborazione per incardinarlo nel sistema regionale.

 

Diversi i temi di interesse al centro della discussione, alla quale ha preso parte anche Giovanni Santarelli, Dirigente Politiche Sociali Regione Marche.

Prioritaria l’approvazione  della  proposta di legge n. 291/2019 per la modifica alla legge regionale 20 giugno 2003, n. 13 sulla riorganizzazione del servizio sanitario regionale, finalizzata all’istituzione del Dipartimento  del Servizio Sociale Professionale Aziendale nel servizio sanitario regionale; la modifica trova ragione nella necessità di assicurare qualità e appropriatezza dei servizi e dei trattamenti, nonché equità e sostenibilità dell’intero sistema socio sanitario”.

 

Durante l’incontro è stato espressa la grande preoccupazione per la mancata calendarizzazione della proposta di legge n. 291/2019 nella programmazione dei lavori del Consiglio regionale,  dopo che nell’ottobre scorso, grazie alla disponibilità del presidente IV commissione Sanità, Fabrizio Volpini e del consigliere delegato Federico Talè, l’Ordine regionale era stato convocato in audizione in IV Commissione assembleare permanente, unitamente alle organizzazioni sindacali di categoria FIALS e SUNAS.

Sottolinea Lorenzetti, infatti, che “Ciò mette a rischio la possibilità di agire una concreta ed efficace integrazione socio sanitaria per le prestazioni a tutela di cittadini in situazione di fragilità ed in condizione di cronicità nei servizi sanitari”.

Se nella Sanità marchigiana le/gli assistenti sociali continueranno ad essere distribuiti all’interno delle diverse articolazione aziendali, la cui responsabilità è di norma assegnata ad altri profili professionali, l’apporto specifico in termini programmatori e di sistema sarà sempre mediato e parziale . “Siamo convinti che le politiche regionali devono assicurare una concreta dimensione sociale nel promuovere e tutelare la salute e, in generale il benessere psico-sociale delle persone e dei gruppi, nei territori, in linea con i principi e le finalità enunciati dalla Legge regionale 13/2003 e dagli indirizzi prioritari del PSSR 2019-2020”.

 

Altra tematica affrontata è stata quella della formazione continua. “Riteniamo di particolare interesse garantire un alto standard formativo dell’assistente sociale , previsto dalla normativa  e nell’interesse prioritario delle persone che si rivolgono  al Servizio Sociale Professionale;  in tal senso l’auspicio è quello di avviare una interlocuzione concreta con gli organismi regionali  preposti alla formazione continua , in modo da valorizzare e riconoscere, ai fini della formazione continua, i percorsi formativi promossi dall’Ente Regione, da tutti  gli Ambiti Sociali ed  anche in ambito sanitario”.

 

L’incontro si è concluso con un impegno reciproco a monitorare il percorso per ulteriori supporti e contributi a tale proposta.

Foto di rito  ” in modalità  Coronavirus

Da Ufficio Comunicazione

06/03/2020

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