AGRICOLTURA SOCIALE, UN’OPPORTUNITÀ PER IL SISTEMA DI WELFARE

AGRICOLTURA SOCIALE, UN’OPPORTUNITÀ PER IL SISTEMA DI WELFARE

3/12/2019

In occasione della giornata delle persone con disabilità, grazie al Centro di Ricerca e Servizio sull’integrazione Socio Sanitaria – CRISS e del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università Politecnica delle Marche, è proseguito ad Ancona l’approfondimento relativo alle potenzialità dell’agricoltura sociale, quale strumento di inclusione sociale e di sviluppo di comunità, con il seminario “Le sfide dell’agricoltura sociale tra la multifunzionalità dell’agricoltura ed i servizi di Welfare”.

“Già all’interno della Giornata mondiale del lavoro sociale 2018 – ricorda la presidente Marzia Lorenzetti – l’Ordine Assistenti Sociali delle Marche in collaborazione con il Dipartimento Società Economia Politica dell’Università degli Studi di Urbino, l’Università Politecnica delle Marche e l’Università degli Studi di Macerata aveva organizzato un seminario sul tema ‘Promuovere comunità e sostenibilità ambientale: Agricoltura sociale, inclusione e territorio”. Compito di un Ordine, infatti, è anche quello di evidenziare esperienze innovative che agiscono l’inclusione in termini di lavoro, di comunità e di politiche di sviluppo territoriale all’interno della multifunzionalità riconosciuta all’agricoltura sociale, prevista dalla normativa regionale. Sempre più necessaria, quindi, è la contaminazione tra sociale e attività produttive”.

Al seminario, tenutosi nel capoluogo, dopo l’introduzione del prof. Gianfranco Romanazzi, presidente del corso di laurea in Scienze Agrarie del Territorio, e della prof.ssa Carla Moretti, docente di Benessere e Sviluppo in Agricoltura Sociale, sono intervenuti Giovanni Santarelli, Leonardo Lopez e Roberto Luciani della Regione Marche. Dati significativi a livello nazionale sono stati presentati dalla dott.ssa Daniela Pavoncello dell’INAPP, mentre le assistenti sociali Maria Lisa Sampaolo e Lucia Della Ceca hanno illustrato importanti esperienze territoriali.

Le conclusioni sono state affidate a Roberto Luciani, dirigente responsabile Multifunzionalità Agricoltura Sociale della Regione Marche.

 

 

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