Lettera aperta alle forze politiche elezioni 2018

Lettera aperta alle forze politiche elezioni 2018

Il Consiglio dell’Ordine degli Assistenti Sociali delle Marche ritiene importante trasmettere la Lettera Aperta del Consiglio Nazionale a tutte le forze politiche in occasione delle elezioni del prossimo 4 marzo 2018.

La situazione difficile del paese, ma anche i segnali di lieve ripresa economica, richiedono una necessaria attenzione per individuare politiche ed interventi a favore  delle persone.
Anche nella nostra Regione vi è l’esigenza di incrementare delle infrastrutture sociali sui territori in grado di accompagnare le persone, le famiglie e le comunità in percorsi di sostegno che permettano il superamento delle situazioni di bisogno e di fragilità.

Investire nel sociale consente di mettere in moto nelle comunità meccanismi virtuosi in grado di produrre benessere e dignità. Chiediamo proposte politiche  vere,  concrete e credibili.

Questo Ordine professionale , impegnato a sostenere la formazione dei 1200  professionisti assistenti sociali marchigiani che lavorano in diversi ambiti:  Enti Locali,  Sanità,Giustizia, mondo della Cooperazione Sociale e del Terzo Settore,  è disponibile ad offrire collaborazione per la promozione di interventi e di politiche sociali più inclusive e solidali.

aspettiamo contributi alla nostra mail : info@ordias.marche.it

o a quella del   Consiglio nazionale:  elezioni2018@cnoas.it

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Elezioni politiche 2018, Lettera Aperta degli Assistenti sociali alle forze politiche: “sul welfare servono proposte serie e credibili”

Roma, 5 febbraio 2018.

Proposte vere, realistiche, concrete e credibili. E’ quanto chiedono gli assistenti sociali italiani in una Lettera Aperta alle forze politiche che si candidano a guidare il Paese ricordando che nella prossima legislatura sarà necessario migliorare, razionalizzare ed affinare politiche ed interventi a favore dei diritti e della dignità delle persone. Tutto ciò secondo una prospettiva sociale ampia, che si sviluppi da e per i territori mettendo insieme bisogni ed esigenze di varia natura per la costruzione di effettivi percorsi di inclusione e accompagnamento, in grado di consentire alle persone e ai gruppi in difficoltà di superare i momenti difficili che si possono incontrare nella vita e di fronteggiare condizioni di fragilità e svantaggio.

Esigibilità e universalità dei diritti dei singoli e delle comunità, creazione di infrastrutture sociali sul territorio, profonda e radicale riforma della formazione degli assistenti sociali sono le tre principali questioni sottoposte dagli oltre 43 mila assistenti sociali italiani. Giustizia, lavoro, casa, ambiente, sicurezza, integrazione socio-sanitaria, lotta alla povertà, disabilità e non autosufficienza, immigrazione, nuova centralità del servizio sociale professionale, Terzo settore, le declinazioni operative conseguenti sui quali viene chiesto alle forze politiche di esprimersi.

“Per noi – spiega Gianmario Gazzi, Presidente del Consiglio nazionale degli assistenti sociali – è importante capire bene quanto le forze politiche siano disposte ad investire sia in termini normativi che in termini finanziari. Quella appena conclusa è stata la Legislatura più “sociale” di sempre. Temi molto importanti sono stati affrontati in modo positivo: esecuzione penale esterna, Reddito di inclusione, Dopo di noi, minori stranieri non accompagnati. Ora, però, serve proseguire su questa strada ed evitare incompiute o, peggio, cattedrali sociali nel deserto. Ius soli temperato, norme organiche contro il maltrattamento, estensione ad una platea più vasta delle norma contro la povertà: temi decisivi a tutela della dignità delle persone.”

“Ma c’è anche dell’altro: come saranno investite le risorse che deriveranno dalla crescita che sembra consolidarsi nel Paese?”, si chiede Gazzi.

“I numeri sono chiari: aver tagliato, nel passato, i finanziamenti nel sociale non ha creato risparmi ma ha solo prodotto ulteriore impoverimento. Investire nel sociale consente, invece, di mettere in modo meccanismi virtuosi in grado di produrre benessere e dignità. Mi auguro – conclude – che nessuno si sottragga al confronto con noi che abbiamo – come tutti – molto da ascoltare e, perché no, anche da imparare. Ma abbiamo anche molto da raccontare, spiegare e proporre: soprattutto sentiamo – più di altri – il dovere di rappresentare alla politica quanto ascoltiamo ogni giorno dai cittadini più deboli e fragili”.
Ufficio stampa, Silvia Renzi, 3382366914.

http://www.cnoas.it/Press_and_Media/Comunicati_Stampa/2018_413.html

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